Il governo ciadiano ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale in seguito ai due sanguinosi attentati attribuiti al gruppo Boko Haram nella regione del Lago Ciad, avvenuti il 4 e il 6 maggio. La decisione giunge dopo la morte di almeno 24 soldati durante l'assalto alla base di Barka Tolorom e di due generali in un'imboscata. Il provvedimento sarà in vigore dalla mezzanotte di mercoledì 6 maggio alla mezzanotte di sabato 9 maggio, in memoria dei soldati caduti, secondo quanto riportato in una dichiarazione ufficiale diffusa a N'Djamena.
Mercoledì 6 maggio, un'imboscata nella regione del Lago Ciad ha causato la morte di due generali dell'esercito ciadiano. Le autorità hanno attribuito l'attacco a Boko Haram, gruppo che opera dal nord-est della Nigeria ed è presente nel bacino del lago. Non sono stati diffusi dettagli operativi sulle circostanze precise dello scontro o sulle forze coinvolte. La proclamazione di una giornata di lutto nazionale è giunta poche ore dopo la conferma della perdita dei due ufficiali di alto rango, a sottolineare la gravità della situazione per il comando locale.
Due giorni prima, il 4 maggio, la base militare di Barka Tolorom, vicino al lago Ciad, era stata bersaglio di un attacco coordinato. L'esercito ciadiano ha riportato almeno 24 morti tra le sue fila e ha indicato di aver neutralizzato un numero significativo di aggressori. A seguito del contrattacco, è stato recuperato del materiale militare, senza tuttavia specificarne la natura o la quantità. Il sito si trova in una zona di paludi e isolotti di difficile accesso, dove la mobilità rimane un fattore cruciale per le forze coinvolte.
In una dichiarazione, il governo della Repubblica del Ciad ha proclamato un periodo di lutto nazionale dalla mezzanotte di mercoledì 6 maggio alla mezzanotte di sabato 9 maggio. La dichiarazione fa riferimento a una decisione presa in memoria dei martiri caduti in servizio durante gli attacchi terroristici del 4 e 6 maggio. Questo annuncio ufficiale si inserisce in una serie di aggiornamenti periodici sul numero delle vittime e in un appello nazionale ai soldati caduti in azione nella regione del Lago Ciad.
Il 5 maggio, lo Stato Maggiore delle Forze Armate del Ciad ha pubblicato un rapporto preliminare sugli eventi. Nel rapporto si affermava che una valutazione definitiva sarebbe stata rilasciata in seguito, dopo le verifiche in corso, e si invitava la nazione alla solidarietà con le famiglie delle vittime. Le informazioni fornite dall'esercito menzionano perdite nemiche senza però fornire cifre dettagliate. Confermano inoltre il recupero di equipaggiamento durante il contrattacco a Barka Tolorom, il che suggerisce che operazioni di accerchiamento e perquisizione siano state condotte immediatamente dopo l'assalto.
La regione del Lago Ciad, una vasta distesa di acqua e zone paludose a cavallo tra Nigeria, Camerun, Niger e Ciad, ha visto un'intensificazione delle attività della fazione JAS di Boko Haram negli ultimi mesi, con rapimenti e attacchi contro le forze di sicurezza. Le isole e le paludi fungono anche da rifugio per lo Stato Islamico della Provincia dell'Africa Occidentale (ISWAP), un gruppo scissionista affiliato allo Stato Islamico. La geografia frammentata del lago e i confini porosi complicano le operazioni di sorveglianza e intercettazione.
Nell'ottobre del 2024, un attacco a una base militare nel bacino del lago Ciad, attribuito a Boko Haram, ha provocato la morte di circa quaranta soldati ciadiani. Questo incidente ha portato a un rafforzamento delle misure di sicurezza intorno alle posizioni isolate e alle vie logistiche che conducono alle aree insulari. Si inseriva già in una serie di attacchi ripetuti, lanciati da rifugi periferici, supportati da una conoscenza approfondita del terreno paludoso e dei percorsi utilizzati dai gruppi armati.
In risposta alle continue uccisioni e agli attacchi, il presidente ciadiano Mahamat Deby ha ordinato una controffensiva volta a distruggere la capacità di Boko Haram di infliggere danni. Al termine di questa campagna, conclusasi nel febbraio 2025, l'esercito ha dichiarato che Boko Haram non aveva più un rifugio sicuro sul territorio ciadiano. Nonostante questo annuncio, gli attacchi contro le forze di sicurezza sono continuati, in particolare intorno alle isole del lago e lungo i corsi d'acqua che alimentano gli accampamenti isolati.
Il periodo di lutto nazionale regola ora gli omaggi resi ai soldati caduti durante gli eventi del 4 e 6 maggio. Le autorità hanno collegato questa sequenza di eventi agli scontri armati in corso nel bacino del lago Ciad, mantenendo al contempo i contatti per il consolidamento del bilancio delle vittime e la divulgazione delle loro identità. Le unità dislocate nella zona continuano le loro missioni in un contesto in cui la dispersione dei punti di supporto e i numerosi attraversamenti lungo le coste e sugli isolotti rendono necessarie frequenti rotazioni e ricognizioni.
Il governo ha sottolineato la natura transfrontaliera delle minacce che incombono sulla regione, senza tuttavia estendere i propri annunci oltre le commemorazioni e le informazioni operative confermate. I dettagli pubblicati in merito al recupero di equipaggiamento durante l'intervento a Barka Tolorom e alle eventuali perdite tra gli attentatori rimangono limitati agli elementi confermati. Le autorità ciadiane hanno indicato che un ulteriore rapporto sulla situazione sarà pubblicato una volta completate le operazioni di identificazione e censimento condotte dall'esercito e dall'amministrazione territoriale.