L'accordo per la fornitura di caccia JAS 39 Gripen all'Ucraina ha raggiunto una fase decisiva, con l'approvazione preliminare da parte degli Stati membri dell'Unione Europea per un prestito di 90 miliardi di euro e la revoca del veto ungherese. In questo contesto, l'amministratore delegato di Saab, Micael Johansson, ha dichiarato all'emittente pubblica svedese SVT che un contratto con Kiev potrebbe essere firmato entro pochi mesi, o al più tardi entro la fine dell'anno. L'accordo previsto potrebbe riguardare fino a 150 velivoli, un ordine senza precedenti sia per il produttore svedese che per l'aeronautica militare ucraina.
La traiettoria si è fatta più chiara dopo la visita del presidente Volodymyr Zelensky in Svezia nell'ottobre del 2025. Quel giorno a Linköping, Stoccolma e Kiev firmarono una lettera d'intenti che aprì la strada a un'importante operazione di esportazione. Il primo ministro Ulf Kristersson menzionò un obiettivo compreso tra 100 e 150 aerei da combattimento. Da allora, i team tecnici hanno perfezionato i requisiti dell'Ucraina e il calendario di attuazione, senza che i dettagli dei negoziati in corso venissero resi pubblici.
Sul fronte finanziario, gli ambasciatori dei paesi dell'Unione Europea hanno dato il loro assenso preliminare a un prestito di 90 miliardi di euro, gran parte del quale è destinato al rafforzamento delle capacità di difesa dell'Ucraina. L'approvazione formale da parte dei governi degli Stati membri è ancora necessaria affinché i fondi raggiungano Kiev, entro la fine di aprile. Dal punto di vista ucraino, questo sviluppo viene presentato come il fattore chiave per rimuovere il principale ostacolo finanziario all'attuazione del programma Gripen.
Micael Johansson ha descritto una tempistica ristretta per la firma dell'accordo. Secondo lui, un'intesa potrebbe essere raggiunta nei prossimi mesi, o al più tardi entro la fine dell'anno. L'industriale non ha specificato il valore del contratto né il prezzo unitario degli aerei, rimandando alle trattative tra i governi. Ha tuttavia confermato che l'obiettivo di capacità produttiva di Saab è di un ritmo compreso tra 20 e 30 aerei all'anno, con un minimo di 20 unità considerate realizzabili a breve termine.
A questo ritmo, la consegna di un massimo di 150 velivoli richiederebbe molto tempo, oltre dodici anni se la produzione rimanesse centralizzata. Le consegne e i pagamenti sarebbero scaglionati, come di consueto per questo tipo di programma. Le stime pubbliche suggeriscono un potenziale budget fino a 22 miliardi di dollari per 100-150 velivoli, cifre non confermate da Saab. Questo ritmo sta alimentando il dibattito su opzioni industriali volte a ridurre i tempi di consegna.
Parallelamente, si stanno valutando diversi scenari per l'entrata in servizio dei velivoli. Gli aerei Gripen C e D già in dotazione potrebbero essere trasferiti rapidamente per accelerare il dispiegamento iniziale. Il presidente ucraino aveva indicato che gli aerei potrebbero arrivare già quest'anno, una prospettiva che si baserebbe su velivoli di seconda mano e componenti già assegnati dalla Svezia due anni fa. Queste indicazioni sono annunci politici e restano subordinate a decisioni formali e lavori di adattamento.
L'Aeronautica militare ucraina prevede di iniziare l'addestramento sui Gripen in Svezia nel 2026. Il programma completo di avviamento comprende la qualificazione dei piloti, l'addestramento del personale di terra e la padronanza delle procedure di supporto. Sono in corso i preparativi per l'adattamento del personale alle piattaforme svedesi. La prontezza operativa dipenderà dal completamento di queste fasi, tra cui l'integrazione di armamenti compatibili e la creazione di catene di manutenzione e approvvigionamento.
Il contesto operativo in Ucraina richiede velivoli in grado di operare in modo disperso. Le basi aeree permanenti sono vulnerabili agli attacchi missilistici russi, che prendono di mira specificamente i siti che potrebbero ospitare aerei occidentali. Progettato per operare da infrastrutture degradate, il Gripen può utilizzare strade o piste corte, dell'ordine di 500 metri, e dispiegarsi rapidamente. L'ex pilota collaudatore dell'aeronautica svedese Jussi Halmetoja sottolinea che questa configurazione soddisfa i requisiti di resilienza e disperdibilità.
Sul fronte politico e delle capacità militari, la Svezia ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari di circa 8,8 miliardi di dollari per il periodo 2026-2027, un livello equivalente al suo sostegno cumulativo tra il 2022 e il 2025. Stoccolma si posiziona così tra i principali contributori al rafforzamento delle Forze Armate ucraine. Questo slancio è accompagnato dalla lettera d'intenti firmata nell'autunno del 2025 e dalle discussioni in corso su un potenziale accordo a lungo termine per i caccia Gripen.
A Kiev, l'acquisizione del JAS 39 è una priorità dallo scorso anno, con l'obiettivo di ottenere fino a 150 unità nel più breve tempo possibile. Le prossime settimane dipenderanno dalla formalizzazione del finanziamento europeo e dalla finalizzazione del contratto tra le parti. Le tappe industriali, la formazione e l'integrazione dei sistemi rimarranno cruciali per trasformare un accordo di fornitura in capacità operativa, indipendentemente dalla proporzione di velivoli usati e di nuova produzione coinvolti.