Gli eserciti danesi in subbuglio!

Niente sta andando bene per gli eserciti danesi. Pur disponendo di un budget relativamente limitato, con Copenhagen che destinerà, nel 2024, solo l’1,5% del suo PIL allo sforzo di difesa, gli eserciti danesi sono stati, fino ad ora, considerati efficienti e professionali, almeno all’interno della NATO.

A differenza di altri paesi europei, in passato avevano infatti dimostrato qualità durante operazioni congiunte. Inoltre, se sono compatti in termini di formato, disponevano di attrezzature che avrebbero dovuto essere efficienti e ben mantenute.

Infine, la posizione volontaria di Copenaghen, nel suo sostegno all'Ucraina, fin dall'inizio del conflitto, ha dato l'esempio in questo ambito. In particolare, gli F-16 danesi saranno i primi ad unirsi alle forze aeree ucraine, mentre il Paese non ha esitato a trasferire i suoi 19 sistemi di artiglieria Caesar 8x8 a Kiev, per rispondere all'emergenza operativa.

Questa immagine di prestazioni e affidabilità degli eserciti danesi va gradualmente in frantumi, poiché devono affrontare, contemporaneamente, diversi incidenti operativi e politici, tanto preoccupanti quanto potenzialmente destabilizzanti profondamente questo alleato chiave per il teatro scandinavo della NATO.

I guasti seriali dell'armamento della fregata Iver Huitfeldt nel Mar Rosso

La prima segnalazione è arrivata qualche giorno fa, quando il frettoloso ritorno in Danimarca della fregata Iver Huitfeldt, schierato per poco più di un mese nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, per scortare navi commerciali civili contro missili e droni Houthi.

Fregata danese Iver Huitfeldt
Nel Mar Rosso, la fregata antiaerea Iver Huitfeldt ha subito, in rapida successione, un guasto al suo sistema ESSM, poi ai suoi cannoni da 76 mm.

Sebbene fosse una fregata di difesa aerea ben equipaggiata, con 32 missili SM-2, 24 missili ESSM e 2 cannoni da 76 mm, l'Iver Huitfeldt arrivò vicino al disastro, quando due dei suoi sistemi antiaerei, armi aeree chiave, il missile ESSM e il 76 mm, hanno riscontrato successivamente notevoli malfunzionamenti, mentre quattro droni Houthi si dirigevano verso di essa.

Sebbene la fregata sia finalmente riuscita a distruggere i quattro droni antinave, i suoi problemi hanno portato l'Ammiragliato danese a ordinarne il ritorno in Danimarca, soprattutto perché l'equipaggio non è stato in grado di risolverli in mare.

Ovviamente la vicenda suscitò molto scalpore nel Paese, soprattutto perché divenne presto evidente che alcuni dei problemi erano noti da tempo, ma deliberatamente ignorati, e che altri erano la conseguenza di ciò che sembrava essere stato eseguito frettolosamente. procedure per il trasferimento delle attrezzature dalle fregate classe Niels Juel, che le hanno precedute.

Un nuovo disastro evitato per un pelo a bordo della fregata Niels Juel con un missile Harpoon

Se non bastasse l'episodio dell'Iver Huitfeldt nel Mar Rosso, un secondo grave incidente si è verificato il 3 aprile, a bordo della fregata Niels Juel, la terza ed ultima unità della classe Iver Huitfeldt, che prende il nome dalla classe precedente, citata nel paragrafo precedente (tanto per far capire tutto, non è affatto chiaro!).

Missile arpione
La procedura di verifica di uno dei missili Harpoon della fregata danese Niels Juel ha causato un grave incidente nel porto di Korsør.

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