Francia e Germania rispondono alla forza di protezione europea voluta da Londra

Uomo di poca fede quale sono! Non è passato un giorno dall'articolo di ieri sul rafforzamento della presenza britannica nel Golfo inviando un SSN Astutee l’annuncio della creazione di una forza di protezione europea destinata a proteggere il traffico commerciale in queste acque agitate.

Infatti, Jeremy Hunt, il molto dinamico Ministro degli Esteri britannico e candidato senza successo alla carica di Primo Ministro, ha parlato ieri della possibile creazione di una tale forza, invocando la cooperazione e la solidarietà europea. E la Francia parteciperà, come ha confermato il ministro delle Forze armate Florence Parly alla sua controparte britannica Penny Mordaunt, precisando che Francia e Gran Bretagna sono “pienamente unite” su questa questione cruciale. Berlino, così come Oslo e Copenaghen, sono state contattate da Londra.

E, soprattutto, l’iniziativa vuole essere pienamente, e unicamente, europea, nel senso continentale del termine. Washington, infatti, non è stata contattata da Jeremy Hunt, anche se riconosce che l'iniziativa dovrà collaborare strettamente con le forze americane presenti nel Golfo, così come con le forze di altri Stati confinanti con l'area sensibile.

Il fatto che Londra abbia dato priorità e si sia immediatamente orientato verso un approccio europeo è, non si può negare, molto soddisfacente (così come è un segno innegabile di Jeremy Hunt). E il fatto che gli europei abbiano risposto è altrettanto vero, dato che Boris Johnson è appena stato nominato primo ministro, anche se con una maggioranza legislativa molto ristretta. Ciò permette di dimostrare agli inglesi, così come a tutti gli europei, che l’Europa può essere altro da un quadro legislativo restrittivo, in un contesto, come sappiamo, molto controverso.

Lancio di un missile Aster 15 dalla FREMM Bretagne della Marina francese Defense News | Germania | Alleanze militari
Il rischio di escalation non può essere trascurato nella regione, gli edifici che partecipano alla missione europea devono avere un’efficace protezione antimissile.

Resta da vedere quali risorse la Francia potrà destinare a questa missione. Essendo reale il rischio di incendio, probabilmente non si tratterà di inviare una fregata Light Stealth o un T70, entrambi molto esposti se dovessero affrontare diversi missili antinave. Ci sono quindi solo 5 FREMM in servizio (la 6a FREMM, Normandia, è in fase di test), ovvero una fregata di difesa aerea, equivalente al cacciatorpediniere Type 45 Duncan inviato lì dalla Royal Navy, sapendo che una è in manutenzione, e la l'altro sta tornando da un lungo schieramento, e ha appena cambiato Pascià.

Si continua, sperando che questa mobilitazione europea tenda a calmare gli animi e permetta di trovare una via d'uscita dalla crisi.

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