Il tecnologismo è il peggior nemico dell'efficienza militare?

Negli ultimi 20 anni, l'esercito degli Stati Uniti ha speso più di 30 miliardi di dollari in programmi che non hanno portato alla produzione di apparecchiature operative, in particolare con il programma Comanche per elicotteri da attacco leggero e ricognizione, il programma di rinnovo delle armature leggere del sistema Futur Combat e il programma di sostituzione del veicolo da combattimento terrestre Bradley.

Mentre oggi ha avviato un vasto programma di ammodernamento, composto da 6 rami che vanno dalla sostituzione di elicotteri da ricognizione e manovra, alla prossima generazione di veicoli blindati, passando per l'infovalutazione del campo di battaglia e la prossima generazione di artiglieria, il GAO (Government Accountability Office), l'equivalente federale americano della Cour des Comptes in Francia, ha pubblicato una relazione volta a controllare l'esecuzione di questi futuri programmi, in modo da evitare gli errori del passato.

Secondo questo rapporto, la principale minaccia nei confronti di questi programmi risiede in un'attrazione eccessiva per le tecnologie in fase di sviluppo, che porta i decisori a ordinare apparecchiature non affidabili e non testate in un ambiente operativo. Il parallelismo con il programma F35 è evidente, poiché ancora oggi, dopo quasi 400 unità costruite, i dispositivi consegnati sono ancora in versione "non definitiva", e l'elenco dei malfunzionamenti che ostacolano l'effettivo utilizzo del velivolo resta eccezionalmente lungo.

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